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tesi di giacomo vignoni

Riverberare, voce del verbo scoprire

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Giacomo Vignoni si e’ laureato nella sessione estiva con una tesi di allestimento sviluppata nel corso di Michele Porcu.

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Allestimento concepito per esibire lo stretto legame che intercorre tra una delle architetture settecentesche più originali milanesi ( Rotonda della Besana) con il suono, in particolar modo con il fenomeno della riverberazione acustica.

Caratteristica della Rotonda della Besana è la distribuzione modulare interna degli spazi, dove tutte le navate convergono al centro dell’ edificio in un ottagono sormontato da una cupola. La parte centrale risulta quindi essere la componente più affascinante, dove l’ altezza dell’edificio raggiunge il suo massimo livello.

Partendo da quanto detto sopra, il progetto prevede la realizzazione di un ambiente immersivo dove il fruitore, muovendosi nello spazio e interagendo con esso, determina e scopre l’evento della riverberazione proiettata al centro della struttura. Un intreccio magico di luci e fibre ottiche accompagneranno il fruitore attraverso questa esperienza formativa e sensoriale.

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Dopo una prima analisi della Rotonda della Besana ho voluto incentrare la mia attenzione sull’ acustica di questa struttura che presenta un riverbero e una profondità del suono che si propaga in tutto l’edificio, soprattutto nella sezione centrale rispetto le navate laterali. Lo scopo del mio progetto tesi è quello di risaltare questo aspetto tramite un’installazione interattiva.

A condizionarmi nella scelta di questo lavoro credo siano state le esperienze formative che ho potuto apprezzare nel corso dei miei studi svolti sino ad oggi. Difatti l’aspetto che mi ha sempre maggiormente accompagnato e affascinato in questi anni è il concetto di INTERAZIONE inteso come rapporto che un utente stabilisce con un dato oggetto, dispositivo o sistema. Questo infatti conferisce una gran importanza non solo all’installazione e ciò che va a significare, ma anche alla capacità dello spettatore di saper interagire e stabilire un contatto visivo ma soprattutto emotivo con essa. Questa polarità ha un gran valore in quanto, sia rende ogni lavoro di noi designer diverso a seconda del tipo di pubblico e della percezione soggettiva,sucitando emozioni e curiosità sempre diversee nuove , sia rende apprezzabile a chiunque e palese un fenomeno tecnico come il riverbero.

Voglio esaltare il ruolo del fruitore che diviene così componente essenziale nello sviluppo e nell’applicazione ultima del progetto,suggerendo sempre nuove reinterpretazioni. Questo senso di novità e dinamicità credo sia fondamentale in un periodo in cui sembra che tutto sia già stato scritto e disegnato, è un invito a tutti a creare applicazioni e dispositivi intelligenti grazie e soprattutto per i sempre più numerosi spettatori del nostro mondo del design.

L’ interazione all’interno della installazione avviene attraverso la presenza di una giungla di fibre ottiche che percependo la presenza dei visitatori attiva un outuput luce e suono. Le navate ricreano così questo effetto giungla di mille suoni ed il fruitore solo una volta arrivato nella parte centrale puo percepire acusticamente il riverbero proveniente dalle navate laterali. Oltre ad un sistema dinamico sonoro, l’ allestimento a seconda del numero di visitatori presenti allinterno,apparirà come un continuo accendersi e spegnersi di luci.

Infine assieme al sound designer Igor Muroni abbiamo scelto di campionare un suono come quello dell’acqua( si trove nelle frequenze del rumore bianco). Si crea così una pioggia magica di fibre ottiche, il suono dell’acqua è stato trasformato nella scala tonale per ricreare così diverse melodie a seconda dell’interazione.

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