led: light exhibition design

sabato 5 dicembre alle ore 12.30
domenica 6 dicembre alle ore 18.00
dal 6 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010
Palazzo Reale-sala delle Otto Colonne
piazza del Duomo 12, Milano
Della I° edizione del Festival Internazionale della Luce, che avrà inizio il 6 dicembre del 2009 e durerà fino al 10 gennaio del 2010, il giorno prima ci saranno la presentazione e la conferenza stampa. Il Festival, che ha iniziato il suo cammino come concorso ma che sarà anche una mostra e uno show, è insieme promosso dal Comune di Milano, con il suo Assessorato Arredo, Decoro Urbano e Verde ed è patrocinato da ADI, AIDI E AIAP, che sono rispettivamente l’Associazione per il Disegno Industriale, l’Associazione Italiana di Illuminazione e l’Associazione Italiana per la Comunicazione Visiva.
Sono stati chiamati a concorrere i giovani talenti delle più importanti strutture accademiche e formative milanesi, e insieme con loro i designer più affermati della scena contemporanea. I poli accademici coinvolti sono il Politecnico con la sua Facoltà di Design, l’Accademia di Belle Arti di Brera, lo IED, la Domus Academy, la SPD (Scuola Politecnica di Design) e la NABA. Il concorso ha premiato 30 progetti – i vincitori, i cui lavori abbelliranno la città nei giorni di durata della manifestazione. Fra questi figurano Dress the monument di Alice Riceputi e Daniela Romano, che “vestiranno” il monumento di piazza Cordusio, e L.E.D. hole di Lorenzo Polo e Francis Leo Tabios, che vivacizzeranno i tombini in pazza della Scala. Tutti e quattro i sopraddetti ingegni sono studenti NABA del Triennio di Design, seguiti dal docente Innocenzo Rifino. Nel periodo dell’esposizione cittadina, i lavori saranno sottoposti a un giudizio finale a proclamare fra gli autori un vincitore assoluto.
Tuttavia la manifestazione Light Exhibition Design ha anche un fuori concorso, che vede intervenire “dieci grandi maestri del design italiano e d’oltre frontiera”, i quali presentano “altrettanti «Progetti di Luce». Vale a dire dieci allestimenti per una scenografica ‘rivisitazione’ delle tradizionali luminarie cittadine”: fra gli illustri professionisti figurano Michele De Lucchi, Italo Rota, Paolo Rizzatto, Mario Nanni, Paul Cocksedge, Alain Guilhot, Gilbert Moity, Patricia Urquiola.
